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Giardini in balcone
Pubblicato 1 giorno fa su
C’è quello “estensibile”, che si “allunga” in base alle esigenze, e c’è Il Giardino di Dalí, “un ponte tra l’intimità della propria casa e la città” – come scrive il suo progessista – in cui i cassetti dell’inconscio (e del mobile fioriera) si aprono verso l’esterno. Ma anche Un diamante di balcone, realizzato con un incastro di bottiglie riciclate e altri materiali di recupero; e Esiliati, i balconi con cassette della frutta, che non contengono più i frutti ma le piante che li producono; in cui ognuno, con un po’ di cura ed impegno, può fare qualcosa di genuino per se stesso e di buono per tutti.
Sono alcuni, tra i tanti progetti pervenuti al concorso Giardini in balcone, in mostra al Festival del verde e del paesaggio, dal 18 al 20 maggio all’Auditorium di Roma.
Per maggiori informazioni www.festivaldelverdeedelpaesaggio.it
C’è quello “estensibile”, che si “allunga” in base alle esigenze, e c’è Il Giardino di [...]
L’outdoor a puntate: il terrazzo
Pubblicato 1 giorno fa su
Torna L’outdoor a puntate. Dopo aver presentato le soluzioni per i piccoli balconi, nel secondo appuntamento proponiamo gli arredi, comodi ed eleganti, per attrezzare i terrazzi e gli spazi en plein air più grandi.
Qui è il trionfo dei coordinati: tavolo più sedie, per chi ama i pranzi all’aperto; oppure divano e pouf per chi preferisce rilassarsi. Tra le ultime tendenze, i mobili In&Out: vasi, daybed, divani, tavoli, panche realizzati in materiali resistenti, a prova di acqua, umidità e raggi uv, che strizzano l’occhio agli arredi per indoor, eleganti e comodi. Il risultato? Avere un salotto esterno bello come quello interno e, allo stesso tempo, non aver il problema di dove dover riporre gli arredi da esterni quando finisce la bella stagione.
Idee e soluzioni, da sfogliare nella ricca fotogalleria
L’outdoor a puntate: 5 servizi, ogni venerdì, su come arredare gli esterni
Ecco le prossime “uscite”
25 maggio In&Out: i mobili eleganti dentro casa, resistenti fuori
1 giugno A bordo piscina: chaise longue, lettini, amache
8 giugno L’outdoor formato baby: i giochi e i consigli per divertirsi in sicurezza
Torna L’outdoor a puntate. Dopo aver presentato le soluzioni per i piccoli balconi, nel secondo [...]
Ispirazione razionalista
Pubblicato 1 giorno fa su
Ispirazione razionalista
AAA cercasi giovani designer
Pubblicato 1 giorno fa su
Si chiama Decò Ter – Design è Competitività ed è il concorso promosso da Regione Lombardia, Assessorato al Commercio, Turismo e Servizi con il supporto di Cestec, dedicato ai giovani aspiranti designer.
Entro il è possibile inviare i progetti relativi a quattro le aree tematiche riferite al terziario: arredo urbano per distretti commerciali; arredo locali commerciali, pubblici esercizi e strutture turistiche; packaging food & beveraggi; illuminazione e segnaletica spazi pubblici.
I designer vincitori delle precedenti edizioni hanno visto realizzato il loro progetto e messo subito in commercio. Ne sono un felice esempio Azzurra Lorenzetto e Marta Mei che con Arredamenti 3G di Bregnano hanno realizzato Tricot, il tavolino che richiama il mondo dell’uncinetto sia per il piano traforato sia per le gambe affusolate.
Si chiama Decò Ter – Design è Competitività ed è il concorso promosso da Regione [...]
Capri Suite, anima mediterranea
Pubblicato 1 giorno fa su
Capri Suite, anima mediterranea
Roma in verde
Pubblicato 2 giorni fa su
Roma in verde
Cambiare le piastrelle
Pubblicato 2 giorni fa su
Rispondono i tecnici della Mapei
Nel rifacimento di una pavimentazione o di un rivestimento in ceramica sono molti gli aspetti che devono essere presi in considerazione per ottenere un risultato che soddisfi le aspettative e che si mantenga nel tempo. Non vi è un periodo più adatto per l’esecuzione dei lavori, soprattutto se stiamo intervenendo all’interno di un ambiente riscaldato e/o climatizzato. In ogni modo, i mesi primaverili ed autunnali sono preferibili a fronte di condizioni climatiche (temperatura ed umidità) miti.
I costi necessari per la realizzazione di una nuova pavimentazione in ceramica, come è possibile immaginare, variano molto in relazione al tipo di intervento che si intende eseguire (rimozione delle vecchie piastrelle oppure posa in sovrapposizione alla pavimentazione o rivestimento esistente), alla necessità di ripristinare o meno il supporto a seguito della rimozione delle piastrelle esistenti e, naturalmente, alla tipologia della nuova ceramica da posare, le cui caratteristiche influenzano la scelta dell’adesivo da utilizzare e le proprietà che devono essere possedute dallo stesso supporto. Professionisti operanti in questo specifico settore potranno fornire un’indicazione di massima sulle spese da sostenere.
Grazie alla continua evoluzione tecnologica oggi è possibile intervenire in tempi molto rapidi utilizzando malte per massetti, rasature, adesivi e stuccature a presa ed indurimento rapido. Il supporto può quindi essere preparato e la pavimentazione applicata e stuccata nel giro di poche ore, consentendone il normale utilizzo già il giorno seguente dal termine dei lavori.
I possibili errori che si possono commettere durante un intervento di questo genere sono i più svariati. L’errata scelta dei prodotti o il loro scorretto utilizzo in fase applicativa sono tra gli errori più comuni che si possono compiere, ragion per cui, è consigliabile rivolgersi sempre a professionisti del settore.
Rispondono i tecnici della Mapei Nel rifacimento di una pavimentazione o di un rivestimento in [...]
La domotica: quanto costa
Pubblicato 2 giorni fa su
QUANTO COSTA LA DOMOTICA? UN ESEMPIO
Per avere un’idea di costo è utile considerare un caso applicativo reale. (I dati sono forniti dall’azienda Gewiss)
Fornire una cifra, anche solo approssimativa, per avere un impianto domotico “chiavi in mano” è pressoché impossibile e, soprattutto, sarebbe fuorviante: sono troppe, infatti, le variabili che influiscono sul costo finale, dalla scelta personale delle funzioni in base alle dimensioni e alla distribuzione degli spazi dell’abitazione all’onorario del progettista e ai costi d’installazione, che potrebbero variare di molto anche per impianti simili. Per calcolare una spesa che risponda il più possibile a realtà si possono analizzare i costi per realizzare un impianto domotico in un appartamento di 90-100mq composto da soggiorno, cucina, 2 camere da letto, bagno, terrazza/balconi. La scalabilità applicativa e funzionale di un sistema domotico consente di ragionare su due momenti diversi di investimento. In questo modo la spesa viene divisa in due fasi: la prima si riferisce a un “impianto domotico di base”, un pacchetto già ricco di funzioni utili in grado di “rivoluzionare” la gestione quotidiana della casa; la seconda rappresenta il costo dei singoli optional domotici, che può essere affrontata solo nel momento in cui l’utente senta l’esigenza di ampliare l’impianto per renderlo più funzionale.
L’IMPIANTO DOMOTICO DI BASE. Composto da 32 pulsanti, interruttori e punti di comando per le tapparelle, 14 punti luce indipendenti, 1 cronotermostato, 4 prese dedicate per il controllo degli elettrodomestici, dispositivo per l’invio di messaggi SMS per il controllo dell’impianto e dei segnali d’allarme, dispositivo con avviso sonoro anti-sovraccarico, centralino con protezioni elettriche a riattivazione automatica. Il prezzo, indicativo è di 4.000/5.000 euro, cifra che va comunque concordata con l’installatore qualificato al quale si affidano i lavori. Il prezzo di un impianto domotico di base non è quindi molto più oneroso rispetto ad un impianto elettrico tradizionale e, soprattutto, spesso incide per una percentuale molto contenuta rispetto al valore complessivo dell’abitazione.
Con questo impianto domotico di base è possibile:
- creare scenari predefiniti e ambientazioni personalizzate (luce/temperatura/prese comandate) a seconda dei vari momenti della giornata;
- centralizzare l’accensione/spegnimento delle luci in un unico punto;
- ridurre i consumi energetici della casa impostando la temperatura solo in alcune fasce orarie;
- controllare e gestire il clima dal cellulare via sms;
- evitare il distacco del contatore del gestore dell’energia in caso di accensione contemporanea di più elettrodomestici;
- proteggere le persone e i dispositivi collegati all’impianto da eventuale fulminazione;
- gestire in automatico il ripristino della corrente in caso di fulmini o sbalzi di tensione dopo aver effettuato un controllo sull’impianto;
- inviare messaggi sms di soccorso a parenti e amici tramite numeri predefiniti.
GLI OPTIONAL DOMOTICI. Una volta realizzato un impianto domotico di base si possono integrare dispositivi e funzioni a proprio piacimento anche nel corso del tempo. La previsione nei diversi ambienti è puramente indicativa e può essere modificata in base alle esigenze. Di seguito sono indicati alcuni optional domotici con i relativi costi:
- Kit di videocitofonia con ottima qualità digitale dell’immagine e funzioni aggiuntive di segreteria videocitofonica e intercomunicazione tra postazioni interne. Completo di postazione esterna e 1 postazione interna, 1.260 euro
- Kit antifurto senza fili a radiofrequenza integrato con l’impianto domotico, dotato di 2 sensori volumetrici: 1.300 euro
- Pannello domotico di controllo tattile touch-screen Master Chorus, per visualizzare su un unico e comodo schermo tutte le funzioni della casa attraverso planimetrie e fotografie dell’appartamento. Segnala anche eventi e allarmi e controlla le videocamere interne: 3.400 euro
- Gestione automatizzata delle tapparelle con il kit che ne controlla 4, per chiuderle e aprirle contemporaneamente, adatto anche a persiane a battente: 490 euro inclusi i motori
- Allarme gas con sensori per la chiusura dell’elettrovalvola in caso di fuoriuscita e sistema di avviso pericolo via sms: 190 Euro (esclusa elettrovalvola per gas)
- Videocontrollo ambientale tramite microtelecamere interne da incasso, collocate nelle comuni placche degli interruttori: 220 euro l’una
- Dispositivo “web server” per il controllo dell’abitazione e la gestione a distanza dell’impianto domotico via Internet (anche con smartphone): 1.100 Euro
- Gestione clima “multizona” per la programmazione giornaliera o settimanale delle temperature diverse in ogni stanza: 150 euro (per ogni singola zona)
- “Dimmer” per la regolazione automatica della luce, anche in base alla luminosità naturale proveniente dall’esterno: 710 Euro
- Controllo di luci/tapparelle con pulsantiera senza fili a radiofrequenza. Tutte le funzioni domotiche sono programmabili anche su telecomandi o su speciali placche senza fili: 275 euro
- Allarme allagamento con sensori per la chiusura dell’elettrovalvola principale. E’ predisposto per avvertirti del pericolo via sms: 250 Euro
- Accensione automatica delle luci al passaggio mediante sensori di presenza persone, per evitare alle luci di rimanere accese inutilmente, risparmiando anche energia: 100 euro ogni sensore
- Irrigazione programmabile con centralina automatica, orologio programmatore e “attuatori per elettrovalvole”: 250 Euro
- Allarme vento e pioggia con centralina meteo per rilevare temperatura esterna, velocità del vento, pioggia e luminosità esterna: 1380 Euro
QUANTO COSTA LA DOMOTICA? UN ESEMPIO Per avere un’idea di costo è utile considerare un [...]
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