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Cannes 2012 - Reality: teaser trailer e recensione del film di Matteo Garrone

Pubblicato 2 minuti fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
Luciano è un pescivendolo che, per guadagnare più soldi rispetto alle sue poche entrate, tira avanti compiendo piccole truffe con la moglie Maria, vendendo “robot” per fare pasta in casa. Grazie alla sua simpatia, Luciano non perde nessuna opportunità per farsi notare dai clienti e dai parenti. Un giorno, incoraggiato dalla famiglia, fa un provino per il Grande Fratello. A partire da quel momento, la sua conoscenza dei reality non sarà più la stessa… L’unico film italiano in concorso. Un ritorno dopo aver vinto proprio qui il Gran Premio della Giuria, nel 2008 con Gomorra. Reality sbarca sulla Croisette con un grosso peso sulle spalle, e con qualche anticipazione che forse gli ha addirittura nuociuto. Si parlava di un cambio di registro, dalle atmosfere secche e plumbee del film precedente a quelle più pungenti e grottesche della commedia. Vero, ma solo in parte. Matteo Garrone parla di “fiaba”, sostantivo che si addice al film già dalla prima inquadratura. Reality si apre infatti con una veduta aerea, un pianosequenza elaboratissimo e vertiginoso che si ancora ad un calesse. La macchina da presa lo segue, accompagnato dalle musiche oniriche di Alexandre Desplat, e grazie al suo tragitto si infiltra ad un matrimonio super kitsch nel Napoletano. Invitato di eccezione, in questo grottesco insieme di maschere e orrori, è Enzo, “famoso” per essere stato dentro la casa del Grande Fratello per 116 giorni. Viene accolto come un eroe, e verrà accolto così ogni volta che apparirà nel film. E diverrà (controvoglia: forse lui pensa sia uno stalker, chissà) il “consigliere” di Luciano, che fa un provino per il casting del reality show quasi per caso, solo per accontentare le figliolette appassionate del programma. Peccato che, nonostante molti “segnali” ed ottime premesse - come quella di avere una storia “forte” alle spalle -, il programma cominci: nessuno lo chiama. Nemmeno quando vengono annunciati nuovi concorrenti da far entrare a programma iniziato… Se ci si focalizza su Reality analizzandolo come una satira grottesca e citazionista (Totò, Fellini, il neorealismo) sul mondo della tv spazzatura, come ha fatto ad esempio Variety, bisogna dare atto ai detrattori: il film è banale. Se invece lo si guarda come il film perfetto per i tempi che corrono, allora Reality assume tutto un altro valore. Eccolo il vero “I mostri - Oggi”, visto che il film di mostri ne è pieno: di maschere e mascheroni, di creature abissali (vedasi la scena in discoteca), di personaggi a cui non ci si può credere, di fantasmi e di persone anonime che ti fissano. Luciano, interpretato da un grande Aniello Arena in odore di premio, viene ossessionato da un’idea: quella di poter davvero partecipare al Grande Fratello. Ma un’idea porta ad un’altra idea, e poi ad un’altra, e se si viene illusi è difficile tornare indietro ed accettare la realtà, e anche se si prova ad accettarla quella tv resta accesa, e il programma va avanti… Insomma: Reality rielabora e descrive in maniera riuscita la mise en abîme di una persona che si fa metafora di un intero paese. Lo fa con grande stile, e con una regia spesso molto coraggiosa, internazionale ma personalissima, con una menzione particolare al sonoro. Facile, per Garrone, dichiarare che non vuole fare facili metafore, e che ognuno può trarre le sue conclusioni: non avrebbe senso spiattellare tutto ai quattro venti, visto che il discorso è già abbastanza “chiaro” di per sé, anche se non tutti forse l’hanno colto. Siamo diventati anche noi talmente assuefatti dai reality show che guardiamo solo il discorso più superficiale del film, dimenticando di analizzarlo in un contesto più ampio, più inquietante e minaccioso. Che nel film ritorni Ciro, il ragazzino di Gomorra, che ha partecipato ad un reality show!, mi pare tra l’altro mossa geniale. Fiaba, satira, cinema dei corpi e del grottesco. Tutto bene, tutto giusto. Ma anche un horror che ride in modo spietato ed inquieto del suo mondo, e per questo risulta inafferrabile. Parlato in un napoletano spesso strettissimo, con alcuni momenti anche stonati (Luciano che viene “beccato” da Maria nello sgabuzzino a far finta di stare dentro al confessionale del GF), Reality è un film che va depositato dopo la visione, perché deve lavorare. Altrimenti si rischia di perdere anche il discorso sulla fede e sui segnali, che pure non manca, e che meriterebbe un approfondimento, magari dopo una seconda visione: conferma che la pellicola è più complessa di quel che si crede. Quello di Reality è un paese in cui la gente ha rinunciato ad essere “onesta” perché ormai è così, un paese dove una buona parola ci sta sempre, dove un grillo potrebbe anche essere una telecamerina-spia, perché no. Un paese che ha rinunciato a guardarsi dentro seriamente, nonostante la crisi, il berlusconismo, e tutti i dibattiti e le parole parole parole. Perdendo così irrimediabilmente la sua identità, (auto)sotterrata dentro un mondo fittizio, che ha l’unico “pregio” di coprire tutto il marcio che c’è sotto. “Never give up”, è il motto di Enzo: questa sì, che è satira per davvero. Voto di Gabriele: 8 Reality (Italia 2012 - Drammatico 115′) di Matteo Garrone con Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Nando Paone, Ciro Petrone, Aniello Arena, Nunzia Schiano, Loredana Simioli, Angelica Borghese, Raffaele Ferrante, Carlo Del Sorbo, Giuseppina Cervizzi, Arturo Gambardella. Cannes 2012 - Reality: teaser trailer e recensione del film di Matteo Garrone é stato pubblicato su Cineblog.it alle 12:00 di sabato 19 maggio 2012. Luciano è un pescivendolo che, per guadagnare più soldi rispetto alle sue poche entrate, tira avanti compiendo piccole truffe con la moglie Maria, vendendo “robot” per fare pasta in[...]


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  1. [18.05.2012] Cannes 2012 - Matteo Garrone unico italiano in gara porta Reality sulla Croisette... [Cine | Blog]
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  3. [18.05.2012] Cannes, applausi per "Reality" di Matteo Garrone ... [Il Messaggero - Prima Pagina]
  4. [18.05.2012] Cannes, applausi per l'Italia-reality di Matteo Garrone The Words: il trailer e la locandina Pubblicato circa un'ora fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Scritto e diretto dal duo Brian Klugman/Lee Sternthal, The Words uscirà il 21 settembre nei cinema d’America. Oggi, finalmente, ecco arrivare il poster e il primo interessante trailer, da vedere come sempre in nostra compagnia. Estremamente ricco e variegato il cast, composto da Bradley Cooper, Jeremy Irons, Olivia Wilde, Zoe Saldana, John Hannah e Dennis Quaid, per una pellicola che proverà a raccontare la storia di uno scrittore in crisi, che - all’apice del successo - dovrà pagare un prezzo molto alto per aver rubato il manoscritto di un collega. Brian Klugman e Lee Sternthal, qui al loro esordio dietro la macchina da presa, hanno ’scritto’ Tron Legacy. Fonte: Kino The Words: il trailer e la locandina é stato pubblicato su Cineblog.it alle 11:03 di sabato 19 maggio 2012. Scritto e diretto dal duo Brian Klugman/Lee Sternthal, The Words uscirà il 21 settembre nei cinema d’America. Oggi, finalmente, ecco arrivare il poster e il primo interessante trailer, da[...]


    Cannes 2012 - Io e Te: prima clip ufficiale del film di Bernardo Bertolucci

    Pubblicato circa 18 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Fingendo di partire per la settimana bianca della scuola, il quattordicenne Lorenzo si nasconde in cantina con Coca Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Una vacanza solitaria, lontano dal mondo con le sue regole incomprensibili, interrotta dalla sorellastra maggiore Olivia, che passando tempo con lui gli fa guardare il mondo con occhi nuovi. A quasi un decennio da The Dreamers e un anno dalla Palma d’Oro alla carriera, Bernardo Bertolucci porta a Cannes Io e Te, e i giochi in cantina dei giovani attori Jacopo Olmo Antinori e Tea Falco, ispirati a quelli dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti. Aspettando il 23 maggio, giorno del debutto mondiale di Io e Te, fuori concorso alla Selezione Ufficiale del Festival di Cannes, dopo aver sbirciato le foto, oggi guardiamo la prima clip del film, con la colonna sonora della fantastica “Space Oddity” di David Bowie, in versione italiana. Cannes 2012 - Io e Te: prima clip ufficiale del film di Bernardo Bertolucci é stato pubblicato su Cineblog.it alle 18:01 di venerdì 18 maggio 2012. Fingendo di partire per la settimana bianca della scuola, il quattordicenne Lorenzo si nasconde in cantina con Coca Cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Una vacanza solitaria, lontano dal mondo[...]


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    Cannes 2012 - Jagten (The Hunt): trailer, clip, foto e locandina del dramma di Thomas Vinterberg

    Pubblicato circa 19 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Natale è lontano, ma il tappeto di Cannes è rosso e pronto ad accogliere Thomas Vinterberg e Jagten (The Hunt), il nuovo dramma familiare scritto con Tobias Lindholm (Submarino), che torna a scavare nel torbido della comunità danese (Festen) e negli effetti distruttivi della menzogna sotto le luci di Natale. Dopo un divorzio difficile, Lucas (Mads Mikkelsen) , quarant’anni, ha trovato una nuova fidanzata, un nuovo lavoro e si applica a ricostruire la sua relazione con Marcus, il figlio adolescente. Ma qualcosa va storto. Quasi niente. Un’osservazione che passa. Una bugia fortuita. E quando la neve comincia a cadere e le luci natalizie sono accese, la bugia si sta diffondendo come un virus invisibile. Lo stupore e la diffidenza si diffondono e la piccola comunità si immerge nell’isteria collettiva, costringendo Lucas a combattere per la sua vita e la sua dignità. Aspettando di vedere in sala Mads Mikkelsen (Valhalla Rising), affiancato da Thomas Bo Larsen (Festen, Le forze del destino, Dear Wendy, Refn in Pusher), Anne Louise Hassing (Idioti, En familie), Lars Ranthe (Non desiderare la donna d’altri, Dirch), Alexandra Rapaport e Susse Wold, oggi approfittiamo della locandina e del trailer originali, tre clip sottotitolate, e una gallery fotografica, e facciamo anche gli auguri al regista che domani copie gli anni sul red carpet del 65th Festival di Cannes. Jagten (The Hunt) di Thomas Vinterberg The Hunt by Thomas Vinterberg clip 1 di Flixgr The Hunt by Thomas Vinterberg clip 1 di Flixgr The Hunt by Thomas Vinterberg clip 3 di Flixgr Cannes 2012 - Jagten (The Hunt): trailer, clip, foto e locandina del dramma di Thomas Vinterberg é stato pubblicato su Cineblog.it alle 16:58 di venerdì 18 maggio 2012. Natale è lontano, ma il tappeto di Cannes è rosso e pronto ad accogliere Thomas Vinterberg e Jagten (The Hunt), il nuovo dramma familiare scritto con Tobias Lindholm (Submarino), che torna a scavare[...]


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    Dal 18 maggio al cinema: Another Earth, La fredda luce del giorno, Margin Call, Il pescatore di sogni, Quella casa nel bosco, Roman Polanski: A Film Memoir

    Pubblicato circa 21 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Prendo il posto di Gabriele (che di solito si occupa di questa rubrica e che adesso è il nostro inviato a Cannes) per presentarvi i film in uscita questo week-end. Another Earth: Rhoda Williams ama l’astrofisica e riesce ad entrare al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Un giorno, mentre sta guidando, si distrae guardando verso il cielo l’apparizione di un pianeta simile alla terra. Questa distrazione sarà fatale, e causerà la morte del figlio e della moglie in attesa di un altro bambino di un famoso compositore, John Burroughs. La regia è di Mike Cahill, nel cast ci sono William Mapother, Brit Marling, Matthew-Lee Erlbach, DJ Flava, Meggan Lennon, AJ Diana, Bruce Colbert, Ana Valle, Paul S. Mezey, Jeffrey Goldenberg. Ecco il trailer italiano. La fredda luce del giorno: Will Shaw accompagna la famiglia in vacanza in Spagna. Dopo un’escursione scopre che alcuni uomini hanno rapito sua madre, suo fratello e la sua fidanzata. Per salvarli Will viene coinvolto in una cospirazione governativa che lo porterà a scavare nei cupi segreti del padre. Regia di Mabrouk El Mechri con Henry Cavill, Bruce Willis, Sigourney Weaver, Jim Piddock, Joseph Mawle, Caroline Goodall, Shira Scott Astrof, Rafi Gavron, Emma Hamilton, Verónica Echegui. Ecco il trailer italiano. Margin Call: Quando l’analista Peter Sullivan entra in possesso di informazioni che potrebbero provocare il fallimento dell’azienda, inizia una frenetica corsa contro il tempo: le decisioni finanziarie e morali in gioco sconvolgeranno la vita delle persone coinvolte spingendole sull’orlo della crisi. Regia di J.C. Chandor con Kevin Spacey, Paul Bettany, Jeremy Irons, Zachary Quinto, Penn Badgley, Simon Baker, Mary McDonnell, Demi Moore, Stanley Tucci, Aasif Mandvi, Ashley Williams. Ecco il trailer italiano. Il pescatore di sogni: Uno scienziato introverso che lavora per il Ministero della Pesca e dell’Agricoltura si ritrova, suo malgrado, coinvolto in un progetto escogitato da uno sceicco yemenita con il pallino per la pesca che sogna di realizzare qualcosa di apparentemente impossibile: introdurre il salmone nello Yemen. Regia di Lasse Hallström con Amr Waked, Emily Blunt, Catherine Steadman, Tom Mison, Ewan McGregor, Rachael Stirling, Kristin Scott Thomas. Ecco la nostra recensione e il trailer italiano. Quella casa nel bosco: Cinque amici decidono di andare in vacanza in una capanna nei boschi. Presto scopriranno che dietro l’apparenza si cela una realtà che metterà in pericolo le loro vite. Regia di Drew Goddard con Richard Jenkins, Bradley Whitford, Jesse Williams, Chris Hemsworth, Fran Kranz, Kristen Connolly, Anna Hutchison, Brian J. White, Amy Acker. Ecco la nostra recensione e il trailer italiano. Roman Polanski - A Film Memoir: Il documentario racconta la vita di Roman Polanski: la sua infanzia nel ghetto di Cracovia, la realizzazione dei suoi primi film in Polonia, il trasferimento a Parigi, la sua carriera in Europa e in America coronata da un premio Oscar per Il Pianista, la tragedia dell’assassinio a Los Angeles della moglie incinta Sharon Tate, il suo discusso arresto nel 1977, fino all’attuale vita professionale e personale in Francia al fianco di sua moglie Emmanuelle Seigner. Gli incontri con Andrew Braunsberg sono stati registrati durante un soggiorno di Polanski nella sua casa di Gstaad dove, nel 2009, é stato costretto a restare agli arresti domiciliari per diversi mesi. Regia di Laurent Bouzereau con Roman Polanski e Andrew Braunsberg. Ecco il trailer italiano. Buona Visione a tutti! Cosa andrete a vedere? Dal 18 maggio al cinema: Another Earth, La fredda luce del giorno, Margin Call, Il pescatore di sogni, Quella casa nel bosco, Roman Polanski: A Film Memoir é stato pubblicato su Cineblog.it alle 15:30 di venerdì 18 maggio 2012. Prendo il posto di Gabriele (che di solito si occupa di questa rubrica e che adesso è il nostro inviato a Cannes) per presentarvi i film in uscita questo week-end. Another Earth: Rhoda Williams ama[...]


    Taken 2: prime foto per il sequel di Io vi Troverò

    Pubblicato circa 21 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Uscito in piena estate nel nostro Paese, Io vi Troverò di Pierre Morel fece tutt’altro che furore al botteghino tricolore, incassando complessivamente poco più di 1 milione di euro. 6 mesi dopo, in America, il film ha sbancato. 145 milioni di dollari incassati, diventato 226 worldwide, dopo esserne costati appena 25. Toccato con mano il boom, il sequel è diventato a dir poco d’obbligo, tanto da regalarci quest’oggi le prime immagini ufficiali, pubblicate da Entertainment Weekly. Protagonista assoluto, ovviamente, il quasi sessantenne Liam Neeson, in questi scatti più action e cazzuto che mai. In cabina di regia troviamo Olivier Megaton, regista di Colombiana, con Famke Janssen e Maggie Grace a completare il cast. Atteso nei cinema d’America a partire dal prossimo 5 ottobre, il film vedrà Neeson rapito dai parenti dei criminali albanesi uccisi nel primo capitolo. Umiliato e torturato dai rapitori, l’attore verrà ‘aiutato’ dalla figlia. Fonte: Collider Taken 2: prime foto per il sequel di Io vi Troverò é stato pubblicato su Cineblog.it alle 15:00 di venerdì 18 maggio 2012. Uscito in piena estate nel nostro Paese, Io vi Troverò di Pierre Morel fece tutt’altro che furore al botteghino tricolore, incassando complessivamente poco più di 1 milione di euro. 6 mesi[...]


    Cannes 2012: piccole recensioni di After the Battle e Paradies: Liebe

    Pubblicato circa 22 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Y “Baad el mawkeaa” (After the Battle) di Yousry Nasrallah Una volta membro di uno dei celebri gruppi armati costretti dal Governo Egiziano a combattere con violenza i protestanti di Piazza Tahrir il 2 febbraio 2011, Mahmoud ha perso il lavoro, è stato ripetutamente picchiato e umiliato, ed è stato bandito dalla sua stessa comunità vicino alle Piramidi. Mahmoud e la sua famiglia sono disperati, quando l’uomo incontra Reem, una giovane ragazza egiziana, laica, divorziata e dalla mentalità aperta. Il loro incontro cambierà le vite di entrambi per sempre. Due ovvietà, tanto per iniziare. Ai festival c’è sempre “il” film politico, spesso più di uno, magari in concorso. After the Battle è il primo. Seconda ovvietà: ci sono film “necessari”, ma che non per questo sono riusciti. Va da sé che spesso, se un film viene identificato come necessario, fa male scriverne male. Però, se il film non è riuscito, bisognerebbe segnalarlo comunque. E questo è ancora il caso del film di Nasrallah, prima delusione di Cannes 2012. Il film si butta subito a capofitto nell’attualità, ma non solo per quello che racconta, ma per come lo racconta: la prima sequenza è infatti un video preso da Youtube di quell’ormai celebre 2 febbraio, conosciuta come “battaglia dei cammelli”, in quanto i proprietari di cavalli e cammelli del villaggio beduino Nazlet furono riconosciuti dai rivoluzionari come persone pagate da Mubarak per portare scompiglio. C’è subito qualcosa che non quadra nel film. Credo che innanzitutto su tutta l’opera aleggi un’atmosfera un po’ naïve, forse a causa di qualche dialogo non proprio oliato e troppo “diretto” (quindi poco verosimile, in un contesto così realistico ed urgente). Stride poi, in questo insieme, l’uso di alcuni - pochi - movimenti di macchina decisamente raffinati, come nel momento in cui Reem, Mahmoud e un amico osservano in silenzio le piramidi illuminate. Ma poco male: non è questo il punto. After the Battle è forse il primo lungometraggio a narrare gli eventi della Rivoluzione del Nilo, ma la giusta intenzione di Nasrallah è quella di girare un film di fiction. Quindi, inserire una storia inventata in un contesto reale. Non gli riesce bene, perché la storia d’amore (castrata) tra i due protagonisti non appassiona, non prende e non tocca alcuna corda. Mentre tutti i discorsi che il film tocca di striscio (la dicotomia tradizione/progresso, il privato e il pubblico, la questione delle donne, l’importanza della cultura) non si amalgamano mai a dovere in un contesto coerente. Ne esce fuori un film disordinato, che si focalizza man mano su alcune cose e ne dimentica per strada altre. After the Battle disorienta lo spettatore, e potenzialmente non dovrebbe neanche annoiare. Invece si normalizza su un registro piatto e monocorde che poco aiuta ad entrare in empatia sia con i protagonisti che, più grave, con le vicende che descrive. E non basta un’ultima, bellissima e metaforica inquadratura finale a salvare l’insieme. Voto di Gabriele: 5 “Paradies: Liebe” di Ulrich Seidl Madre e figlia. La ragazzina ha 13 anni, è obesa, e viene mandata via dalla madre per le vacanze. Anche la donna, Teresa, se ne va in vacanza da sola. Vola a Mombasa, in Kenya, per trovare l’amore, e forse un amante di colore. Prima inquadratura (fissa): alcuni disabili sopra le macchinine degli autoscontri. Improvvisamente inizia il gioco. Il caos: chi urla, chi ride, chi va per inerzia. A guardarli e sorvegliarli c’è Teresa, la nostra protagonista. Colei che evidentemente non è soddisfatta della sua vita, e per questo cercherà “relax” in Kenya. Liebe è la prima parte della trilogia Paradies. Gli altri capitoli saranno “Fede” e “Speranza”, e uno di questi sarà certamente focalizzato su Melanie, la figlia di Teresa, spedita dalla mamma in campeggio. Quasi un “mega-film”, con personaggi accomunati da un dettaglio, una sfumatura, una parentela, ma che viaggiano per conto proprio. Una costante nel cinema di Ulrich Seidl. “Le persone sono così crudeli”, si diceva in Canicola, film cinico e sgradevole. Teoria confermata con Import/Export: un film che ho seguito con molto interesse, e che mi ha spesso sconvolto e depresso in modo così forte che a due ore (ne dura 140) mi son chiesto il perché dell’operazione. Seidl era documentarista, ovvio che osservi la realtà e la registri con inquadrature ordinatissime, (ir)reali, spesso sconvolgenti per semplicità e resa pittorica. Paradies: Liebe guarda con sguardo oggettivo e distaccato al turismo sessuale e al razzismo occidentale. Teresa arriva in Kenya, trova un vero e proprio “paradiso”, e più ci sta più si lascia andare a tutta la sua volgarità, in un turbinio di erotismo ed esotismo di riporto. Scatta fotografie alle scimmie che le arrivano in balcone e ai peni degli amanti (Gabriel, Munga, Salama, …), schernisce un cameriere per la sua pronuncia tedesca, e via dicendo. Teresa, insomma, si vuole comprare un po’ di amore. Paga i ragazzi neri per far sì che la tocchino come lei vuole, con gentilezza. Dall’altra parte, Seidl non si ferma lì, e descrive l’altra faccia della medaglia: quella dei ragazzi di colore che vivono quella situazione “normalmente” e, anzi, approfittano di queste signorotte grasse, brutte e volgari per prendere un po’ di soldini. Quasi quasi se lo meritano alla grande. Paradies: Liebe ricorda per tematica un sottovalutato film di Laurent Cantet, Verso il Sud, ma è nella forma e nei contenuti un film di Seidl al 100%. Provocatorio e “semplice”, grottesco e mostruoso, con momenti di grasse risate e altri di gelo (terribile la lunga sequenza in cui quattro done fanno a gara a chi fa eccitare per prima un ragazzo-oggetto…). Arrivava sulla Croisette già con la fama di film che avrebbe diviso, e lo ha fatto. C’è chi ci vedrà un gran film autoriale, chi una sòla pazzesca. Seidl ha forse poche idee, ed una sola in particolare sull’umanità, e a volte pare girare a vuoto. Ma la sua visione del mondo è portata avanti con coerenza e rigore. Un film da lasciar depositare. Voto di Gabriele: 6.5 Cannes 2012: piccole recensioni di After the Battle e Paradies: Liebe é stato pubblicato su Cineblog.it alle 14:00 di venerdì 18 maggio 2012. “Baad el mawkeaa” (After the Battle) di Yousry Nasrallah Una volta membro di uno dei celebri gruppi armati costretti dal Governo Egiziano a combattere con violenza i protestanti di Piazza Tahrir il[...]


    Another Earth: trailer italiano del dramma fantascientifico

    Pubblicato circa 23 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Finalmente arriva nelle sale italiane Another Earth, affascinante film che vinse il Premio Speciale della Giuria al Sundance 2011, miscelando a puntino fantascienza, dramma e introspezione. La pellicola indipendente diretta dall’esordiente Mike Cahill include nel cast William Mapother, Brit Marling, Matthew-Lee Erlbach, DJ Flava, Meggan Lennon, AJ Diana, Bruce Colbert, Ana Valle, Paul S. Mezey e Jeffrey Goldenberg. Ecco la trama: “Rhoda Williams (Brit Marling) ha una forte passione per l’astrofisica grazie alla quale, riesce ad entrare al MIT (Massachusetts Institute of Technology). Un giorno, guidando la sua macchina, si distrae guardando verso il cielo l’apparizione di un pianeta del tutto simile alla terra. Questa distrazione sarà fatale, e causerà la morte del figlio e della moglie in attesa di un altro bambino di un famoso compositore, John Burroughs. Da quel momento le loro vite saranno condizionate l’una dall’altra…” Qui sopra potete dare una sbirciata al trailer italiano del film distribuito nei cinema da 20th Century Fox, a partire da oggi. Another Earth: trailer italiano del dramma fantascientifico é stato pubblicato su Cineblog.it alle 13:30 di venerdì 18 maggio 2012. Finalmente arriva nelle sale italiane Another Earth, affascinante film che vinse il Premio Speciale della Giuria al Sundance 2011, miscelando a puntino fantascienza, dramma e introspezione. La[...]


    Il nuovo Blade Runner sarà un sequel

    Pubblicato circa 24 ore fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    Ci eravamo lasciati alle ultime notizie sul nuovo Blade Runner, relative alla decisione (all’epoca ancora in corso) sulla sua natura di prequel o sequel: a quanto pare Ridley Scott ha deciso di dare vita a un sequel, per il quale sarà a bordo anche Hampton Fancher, sceneggiatore del primo film uscito nel 1982. Anche se a questo punto sappiamo che si tratterà di un sequel, non ci sono ancora dettagli sulla trama del nuovo Blade Runner: l’unico elemento che ci viene concesso su di esso è relativo all’ambientazione, posta alcuni anni dopo gli eventi del suo predecessore. Le riprese dovrebbero iniziare nel 2013 senza il protagonista originale, Harrison Ford, che a quanto pare verrà rimpiazzato da una protagonista donna. Una notizia che dividerà sicuramente a metà i cuori dei tantissimi appassionati di quello che nel corso di questi trent’anni è diventato un vero e proprio cult, anche grazie ad altri prodotti come il famoso videogioco tratto dalla stessa pellicola. La speranza è che il buon Ridley Scott sappia bene a cosa potrà andare incontro, preparando quindi un prodotto finale che possa accontentare fan vecchi e nuovi. Via | Kotaku.com Il nuovo Blade Runner sarà un sequel é stato pubblicato su Cineblog.it alle 12:30 di venerdì 18 maggio 2012. Ci eravamo lasciati alle ultime notizie sul nuovo Blade Runner, relative alla decisione (all’epoca ancora in corso) sulla sua natura di prequel o sequel: a quanto pare Ridley Scott ha deciso[...]


    Lorax - Il Guardiano della Foresta: una clip in esclusiva e 10 curiosità

    Pubblicato 1 giorno fa su Favicon_cineblog Cine | Blog
    “Ma chi era quel Lorax? E perché lì abitava? E perché volò via e fu altrove portato e lasciò l’erba Acerba e quel luogo isolato? Chiedi al vecchio Onceler che ancora sta là. Di sicuro lui sa.” Dr. Seuss, “Il Lorax” Si chiama Lorax ed è nato dalla mente di Theodor Seuss Geisel (suo è anche Il Grinch e Ortone) ed il suo film arriverà nelle sale italiane dall’1 giugno con la regia di Chris Renaud (con l’aiuto di Kyle Balda). Oggi Cineblog vi mostra una clip in esclusiva, una ricca galleria di foto (qui invece c’è il trailer italiano) e vi fa entrare nel mondo di questo buffo personaggio. Seguiteci. 1. Theodor “Dr. Seuss” Geisel ha scritto libri amatissimi che sono stati pubblicati in 95 paesi e tradotti in 17 lingue diverse. Icona americana dal successo planetario, ha venduto più di mezzo miliardo di libri in tutto il mondo. All’inizio ha lavorato come artista pubblicitario e vignettista di satira politica. Poi ha cominciato a scrivere libri per ragazzi e ne ha spiegato l’importanza in un saggio pubblicato nel 1960: “La lettura e il pensiero dei bambini sono la base su cui questo Paese crescerà. O non crescerà. In questo tempo di tensione e confusione, gli scrittori stanno cominciando a capire che i libri per bambini hanno un maggiore potenziale educativo di qualsiasi altra forma di letteratura sulla terra.” 2. Nel settembre 1970 la moglie Audrey suggerì di partire per l’Africa orientale. Durante il viaggio, dopo aver osservato un branco di elefanti, Seuss ha trovato l’ispirazione per scrivere “Il Lorax.” Seuss ha scritto il 90 percento del libro in quel pomeriggio, sull’unico pezzo di carta che aveva con sé: una lista della lavanderia. 3. La scrittura di Seuss è legata ai suoi disegni, e gli alberi del Serengeti sono stati l’ispirazione per gli Alberi di Truffula. Per la prima volta Seuss trasforma la tavolozza di colori da quelli primari a dei malva, prugna, viola e addirittura verde salvia. Seuss ha attribuito questo cambiamento di colori a un suggerimento della moglie e, come tributo a questa sua idea, ha dedicato “Il Lorax” a Audrey e alle sue due figlie, Lark e Lea. 4. “Il Lorax” è incluso nella Lista dei 20 libri per ragazzi più importanti di tutti i tempi. Dr. Seuss ha detto che “Il Lorax” era il suo preferito. 5. Renaud ha dichiarato: “Il Dr. Seuss è parte della mia vita da quando sono bambino, e ho trasmesso le sue storie, in particolare ‘Il Lorax’, ai miei figli. Lui ci insegna ad essere consapevoli dell’esistenza di un mondo che è più grande di noi, e che ogni persona può fare la differenza. Questa è una cosa che non ti abbandona mai. Se impariamo questa lezione da bambini, ce la portiamo dietro per tutta la vita.” 6. Danny DeVito doppia Lorax nella versione originale e… anche in quella italiana! Sarà un vero spasso. Nel cast dei doppiatori c’è anche Marco Mengoni che darà la sua voce per Once-ler. 7. Per scegliere gli attori che avrebbero dato la loro voce ai personaggi di ‘Il Lorax’ del Dr. Seuss, i realizzatori del film hanno cercato persone che non fossero solo gli attori ideali per il film, ma che fossero anche perfette per impersonare i personaggi iconici del Dr. Seuss. 8. Renaud spiega: “Non c’è stata una seconda scelta oltre a Danny. A quel tempo avevamo un disegno di Lorax a cui abbiamo accostato la voce di Danny. Era semplicemente perfetta. Non c’era altra possibilità. Era l’attore perfetto per noi e ha funzionato meravigliosamente.” 9. Danny non parla fluentemente nessuna lingua a parte l’inglese ma ha accettato di dare voce al personaggio anche in spagnolo, russo e tedesco (e italiano, of course!). Ha azzeccato non solo i dialetti locali ma anche i tempi comici in queste lingue. 10. La sfida tecnica più grande di questo film? I capelli e i peli. Troppi! Il supervisore alla computer graphic Bruno Chauffard spiega: “Il mondo della Valle di Truffola è quasi tutto fatto di peli. Tutti gli alberi hanno ciuffi, l’erba è pelame, i Barbalotti sono Pelosi, e abbiamo una scena collettiva in cui tutti vanno nella Valle di Truffula che ha moltissimi poligoni da renderizzare. Quando ho visto il concept, ero con Chris Renaud, e ci siamo chiesti come avremmo fatto a creare questo mondo… perché il nostro software a quel tempo non era in grado di renderizzare tutti questi poligoni, peli e pellicce. (…) Abbiamo lavorato sodo. Tutti i reparti hanno fatto un lavoro fantastico e, alla fine, siamo stati capaci di creare un custom software per renderizzare il film.” Lorax - Il Guardiano della Foresta: una clip in esclusiva e 10 curiosità é stato pubblicato su Cineblog.it alle 11:30 di venerdì 18 maggio 2012. “Ma chi era quel Lorax? E perché lì abitava? E perché volò via e fu altrove portato e lasciò l’erba Acerba e quel luogo isolato? Chiedi al vecchio Onceler che ancora sta là. Di sicuro lui[...]